Otto anni insieme, forse anche più, se per alcuni consideriamo anche la scuola materna. Insieme sono cresciuti, hanno bisticciato, si sono riabbracciati, hanno riso, hanno pianto e da bambini che erano oggi sono meravigliosi ragazzi. Se tante volte li abbiamo visti sul palco del giardino della scuola, adesso è giunto il momento di mostrare i loro talenti sbocciati, o pronti a sbocciare, sul palco dell’Auditorium due Pini: un traguardo importante per loro, prima di prendere il largo verso nuovi orizzonti.

Con l’augurio che possano portare il ricordo di questa esperienza della scuola nel loro cuore, che ciò possa sostenerli nelle difficoltà, oppure possa essere il filo con cui tesseranno la loro gioia, li abbracciamo e ci lasciamo abbracciare da loro attraverso la celebrazione di questo spettacolo a cui hanno lavorato per mesi.

Tutti invitati, alunni, maestri, genitori, amici e parenti e quanti vogliono conoscere dal vivo i frutti che il lavoro nella nostra scuola ha fatto maturare.
Lo spettacolo messo in scena è “La Vita è Sogno” di Pedro Calderon de la Barca, la storia di un re che si affida agli astri e fa rinchiudere il proprio figlio in una torre…intorno a loro personaggi che rappresentano molte delle caratteristiche umane e che tra di loro hanno legami inaspettati…sullo sfondo la domanda sul vivere e sul sognare, su quanto queste due condizioni dell’essere umano possano essere fraintese, o scambiate l’una per l’altra, o sovrapposte. Perché, come dice il protagonista: “…il più grande dei beni è poca cosa, perché tutta la vita è sogno, e i sogni sono sogni”.