Durante le feste dell’anno la scuola rimane aperta e i genitori insieme agli insegnanti organizzano delle feste, banchetti, rappresentazioni, giochi e altre attività per stare insieme, aprire la scuola a tutti e far conoscere all’esterno le propria realtà. Tutte le feste sono organizzate dal Gruppo Feste (un gruppo volontario di genitori che lavora tutto l’anno alla preparazione delle feste principali) con la collaborazione dei maestri e delle classi.

Calendario delle Feste dell’anno scolastico 2015-1016

Festa d’Autunno: domenica 18 ottobre
Bazar di Natale: sabato 28 novembre
Festa di Primavera: sabato 9 aprile
Festa di San Giovanni: venerdi 24 giugno

Il ritmo che ogni giorno sperimenta bambino nell’alternarsi di attività pratiche, intellettive, creative e ludiche è vissuto in una dimensione più sociale e condivisa anche da tutta la comunità scolastica grazie alle festività dell’anno.

Celebrare con appuntamenti festosi l’alternarsi delle stagioni prepararsi alla luce del Natale ricordando prima San Nicolaus e poi Santa Lucia, salutare la fine di ogni mese tutti insieme nel giardino della scuola e la fine dell’anno scolastico con il fuoco di San Giovanni mette in risonanza il grande ritmo dell’anno con l’immenso ritmo del cosmo e insieme con il ritmo intimo di ognuno di noi: il sonno e la veglia, il battito del cuore, il dentro e fuori del respiro.
Ecco perché  nelle scuole Waldorf e anche nella nostra scuola il calendario dell’anno scolastico è scandito da diversi appuntamenti, molto attesi da tutti, celebrati nella speranza di ritrovare il senso più profondo e vero di queste ricorrenze.

Primo giorno di scuola
prima0809_1L’apertura dell’anno scolastico è un giorno di grande importanza, da vivere tutti insieme – allievi, maestri e genitori – nel giardino, a ridosso del palco-teatro dove tutti gli studenti si recano per la breve cerimonia.
E’ sempre un momento molto emozionante: una nuova classe sta per incominciare il suo viaggio e una classe di ragazzi e ragazze sta per terminare il lungo percorso educativo nella scuola. Ed è proprio il maestro dell’VIII classe, dopo il saluto del presidente dell’Associazione Pedagogica, ad accogliere pubblicamente nella comunità scolastica la prima classe, a cui ogni classe porge il benvenuto ed il proprio dono.

San Michele
cavaliere A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, il 29 settembre, la scuola celebra la festa dell’Arcangelo Michele, a cui Rudolf Steiner ha dedicato molte conferenze (per approfondire leggi questa pagina dedicata a San Michele sul sito dell’Associazione Michael per l’Antroposofia di Roma).
Le forze di Michele sono forze legate al coraggio delle prove, da affrontare con il ferro della spada micheliana. Forze legate alla fine dell’estate, quando lo splendore del sole pian piano colora l’autunno, quando la natura, dopo aver dispiegato tutto il suo fulgore di frutti, colori e doni, torna a lavorare nel grembo oscuro della terra.
A scuola tutte le classi si riuniscono per ascoltare il racconto della lotta di Michele contro il drago, racconto che assume carattere di vera e propria breve rappresentazione, con personaggi in costume e draghi che si animano. 

San Martinosanmartino
Le giornate si accorciano e il freddo si inasprisce, come ci ricorda la storia dell’ex generale romano poi divenuto vescovo di Tour che donò il suo mantello al povero.
I semi riposano e pian piano, ricordando quel gesto di generosità e di calore, si prepara nel cuore la luce del Natale. Una luce che in questa festa colleghiamo alla lanterna di Martino che i bambini delle classi dell’asilo e delle prime classi della scuola preparano nel periodo precedente la ricorrenza..
Nella mattinata dell’11 novembre i bambini della I e della II classe visitano le altre classi e gli asili con le lanterne accese, accompagnandosi con vari canti.
Nel pomeriggio, al calar del sole, si ritrovano a scuola con i genitori per una passeggiata verso il parco dell’Insugherata, alla luce delle lanterne accese. Tornati a scuola, troveranno la cioccolata calda e i biscotti che i genitori hanno preparato per loro.

San Nicolaus e Santa Lucia

nicolausSan Nicolaus, la notte  del 6 dicembre, è una festività legata soprattutto all’insegnante di tedesco che per ricordare questa data invita i bambini a mettere fuori della finestra nella notte una scarpa ben lustrata che il mattino seguente troveranno piena di frutta e dolcetti.
Il 13 dicembre invece la ragazza più grande della scuola, dell’ottava classe, accompagnata da alcune compagne, si reca in tutte le classi vestita di un lungo abito bianco e con un copricapo di candele, offrendo biscotti a forma di stella.

 

 

 

Natale e il giro dei presepi

corone2Durante l’Avvento, nello sperimentare l’attesa del grande evento di luce che l’umanità aspetta ogni anno, ogni classe ha preparato un suo presepe: di cera, di creta, di stoffa, di lana cardata.
Nell’ultimo giorno di scuola prima dell’inizio delle vacanze natalizie, tutti gli allievi, a turno visitano i presepi delle altre classi. La classe di volta in volta ospite, accoglie i visitatori, cui si uniscono anche i genitori, con musiche e canti natalizi.
L’VIII classe realizza nell’aula di euritmia il Presepe vivente.
E’ una giornata di atmosfera particolare e toccante, in cui la comunità scolastica si ritrova anche per scambiarsi gli auguri.

Carnevale
Nella mattinata di martedì grasso, tutti in giardino e sul palco in maschera per offrire, classe per classe, piccole recite, canti, giochi circensi e scherzetti. Le mamme, intanto, friggono frappe e castagnole.

Saluto all’VIII classe

Verso la fine dell’anno scolastico la scuola (intesa come comunità di allievi, maestri e genitori) dà il suo “saluto all’VIII”, con le musiche e le danze del Maple, un’antica tradizione primaverile ingleseOgni classe ha preparato per gli allievi dell’VIII un dono – una poesia, una danza, un disegno di forme, un piccolo lavoretto – e i ragazzi salutano la scuola e i maestri con qualcosa di molto speciale, diverso, naturalmente, per ciascuna ottava classe.

Feste del mese

Durante l’anno, l’ultimo giorno di ogni mese, si svolge la Festa del mese, un evento particolarmente sentito e atteso da tutti i bambini e i ragazzi (i bambini con un entusiasmo e una voglia di esibirsi plateale e contagiosa, gli adolescenti con un atteggiamento esteriormente schivo, ma interiormente altrettanto partecipe).
Ogni classe presenta infatti ai compagni e ai genitori poesie, canzoni, brevi brani di recitazione o esercizi ritmici appresi durante il mese.
La Festa del mese è importante dal punto di vista sociale per diversi aspetti. Uno è senz’altro la possibilità di provare vero e sincero interesse per l’attività e i motivi dell’altro, una funzione sociale fondamentale che la vita moderna, così fattiva e iperstimolante, sta progressivamente spegnendo, soprattutto nei giovani.
Durante l’appuntamento della Festa mensile, invece, i ragazzi più grandi riconoscono nei compagni più piccini le esperienze e le emozioni che un tempo li avevano impegnati. I più piccoli, di fronte all’esibizione degli allievi più anziani, nutrono rispetto e aspettative pensando che un giorno anche loro sapranno fare altrettanto.

Inoltre, abituare gli allievi ad affrontare il palcoscenico aiuta la classe e le singole individualità ad aprirsi, a non temere il confronto con gli altri, a far leva sulle forze interiori per superare situazioni di difficoltà, di timidezza, di autocontrollo.