Tra i 7 e i 14 anni i bambini percorrono un unico ciclo elementari e medie dalla prima all’ottava classe.

Il bambino-ragazzo ricerca il suo rapporto con il mondo e con chi lo abita. Vuole scoprirne il senso, le leggi, la saggezza infinita per imparare ad interagire con esso con rispetto, amore e coraggio.
La scuola lo accompagna in questo meraviglioso percorso di conoscenza attraverso un ciclo scolastico di otto anni, dalla prima elementare all’ottava classe (la terza media).

In questo lungo percorso le conoscenze antropologiche degli educatori permettono di osservare ogni bambino nella sua costituzione fisica, psicologico-animica e spirituale-intellettiva e sviluppare in ogni allievo l’immaginazione, il ritmo, l’esperienza artistica e la manualità che porteranno gradualmente al risveglio del pensiero logico.

I PRIMI 2 ANNI
Gli occhi del bambino che varca la soglia della prima classe esprimono gioia, stupore, aspettativa.
Il mondo è bello
si legge nel suo sguardo ed egli è pronto a scoprirne tutte le espressioni con quell’atteggiamento di stupore, venerazione e innata religiosità proprio del mondo infantile che oggi viene così spesso e così precocemente soffocato.
Il maestro si pone dinanzi alla sua classe cercando di tradurre il suo sapere di adulto in immagini poetiche, letterarie, plastiche, musicali per impregnare di ritmo e di artisticità anche la scrittura o il calcolo. Ogni mattina inizia la lezione con canti, poesie e ritmi e racconterà fiabe, favole e leggende.
Grazie alle forze di imitazione ancora molto presenti, l’insegnamento delle lingue straniere (due sin dalla prima classe) avviene con un apprendimento naturale, simile a quello dalla lingua madre.
La musica inizia per tutti con il flauto cui si aggiungono negli anni seguenti altri strumenti fino a formare un’orchestra di classe e di scuola.
Sin dal primo anno si praticano il disegno di forme, la pittura, il modellaggio e un’intensa attività manuale (dai ferri al cucito all’intaglio del legno), riconoscendo pari dignità alle materie intellettuali artistiche e manuali, consapevoli che dita abili producono agilità di pensiero.

laboratori alla scuola steiner di romaDAI 9 AI 12 ANNI

Nel corso del terzo anno di scuola, con l’approssimarsi del nono anno di età, i bambini trasformano il rapporto con l’ambiente e con l’autorità degli educatori e la scuola offre, già in terza classe, un piano di studi che porta la classe a conoscere e praticare arti e mestieri dell’uomo: si ara, si semina, si trebbia, si macina e si cuoce per capire fino in fondo come il pane arriva sulle nostre tavole ogni giorno. Si munge, si tosa, si fa il formaggio, si visitano cantieri e artigiani, dai tessitori ai falegnami, dagli apicoltori ai fabbri.

Mentre continuano tutte le materie già citate e la storia delle antiche civiltà porta gli allievi a sperimentare ammirazione per i diversi popoli ed i loro eroi, cominciano lo studio della geografia e delle scienze: la zoologia, la botanica, la mineralogia.

DAL DODICESIMO ANNO
Nel dodicesimo anno di età sorge il desiderio legittimo di penetrare il mondo anche con il pensiero, di intuire i processi fisici, di scoprire il chimismo della natura, di capire l’economia, il commercio, le leggi e la giustizia.

A partire dal sesto anno di scuola si trattano in maniera fenomenologica materie come la fisica e la chimica, si praticano la geometria e l’astronomia, si comincia a comprendere il denaro e le sue leggi con il calcolo delle percentuali, degli interessi, degli sconti e del cambio.
L’insegnamento della lingua, con la poesia e la letteratura, la grammatica e gli esercizi di espressione linguistica si perfezionano, la storia universale fino ai tempi più recenti e l’etnologia giungono a una conclusione provvisoria.
Composizioni liriche, epiche e drammatiche accompagnano tali temi di insegnamento.
Nell’ottava classe è prevista la messinscena di una importante rappresentazione drammatica, culmine di un intenso lavoro teatrale che ha coinvolto gli allievi durante tutto il corso di studi.

una classe della scuola steiner Giardino dei Cedri

IL MAESTRO DI CLASSE
Per tutto il ciclo di studi, ogni classe è accompagnata da un maestro di riferimento, il maestro di classe, cui si affiancano gli insegnanti specializzati nelle singole materie (lingue straniere, musica, euritmia, lavoro manuale).

Il maestro di classe ha la possibilità di conoscere profondamente ogni allievo, di accompagnarlo nelle fasi di crescita e di creare con la sua classe un forte e duraturo legame fondato sulla fiducia e sull’autorità naturale.

Suo compito è di presentare le lezioni nel modo più vivo possibile, di provare e suscitare entusiasmo per quanto insegna, di armonizzare gli altri insegnamenti con le materie portate nell’epoca.

L’INSEGNAMENTO AD EPOCHE
Le prime due ore della mattinata scolastica sono dedicate alle materie principali (italiano, storia, calcolo, geografia, fisica…) per diverse settimane consecutive, generalmente da tre a sei. Questo facilita l’apprendimento e l’approfondimento di una stessa disciplina attraverso processi artistici ed immaginativi come la recitazione di poesie, il canto, il teatro, il disegno, la lettura, la scrittura, la pittura . Il bambino viene stimolato in questo modo ad attivarsi a tutti i livelli: intellettivo, emotivo e, non meno importante, a livello volitivo.
Dopo la pausa, la mattinata è dedicata alle materie che richiedono una pratica ed un ritmo costanti: attività manuali, linguistiche, artistiche e motorie in cui il maestro è affiancato o sostituito dai maestri di materia.

 LE ALTRE MATERIE

Nel piano di studi della scuola Waldorf compaiono due materie sconosciute alle altre scuole.
L’Euritmia è una particolare arte del movimento che vuole rendere visibile attraverso il movimento del corso ciò che di vivente risuona nella parola e al contempo insegnare al bambino a mettersi in relazione con lo spazio attraverso le forme universali (cerchio, spirale, retta, lemniscata, curva…).
Il Disegno di forme suscita nel bambino sentimenti vivi per la forma – intesa come manifestazione dell’essenza di ogni essere o fenomeno  – e le sue metamorfosi. Si parla dalla prima classe con le forme di retta e curva, che preparano alla scrittura, per arrivare a forme complesse che richiedono grande abilità e capacità di osservazione.